(Continua dalla Parte 1)

Una sera, dopo un comportamento che io ancora ritengo sbagliato, litighiamo. Ci vediamo per parlarne e rilitighiamo, ci rivediamo per riparlarne e rilitighiamo. Nonostante tutto non ci lasciamo.

Ci vediamo un altro paio di volte per parlare e i toni si smorzano. Cerco di farle capire che comunque io ci tengo.

Passa una settimana di silenzio totale. Ci risentiamo una volta o due, dato che la situazione si sta facendo pesante.

Un giorno dopo che non ci sentivamo da qualche giorno, esco da lavorare e decido di passare da lei. Dato che avevo il telefono scarico non potevo avvertirla, e mentre sto andando a casa sua la vedo per strada in macchina.

Ci incrociamo e ci guardiamo. Non potendo fermarci, io decido di andare a casa sua. Provo ad accendere il telefono e riesco ad accedere a WhatsApp dove trovo un messaggio con scritto: “Ti ho visto, come stai?”.

Provo a risponderle ma mi si spegnere il telefono, decido quindi dopo 15 minuti sotto casa sua di andare a casa.

Quando arrivo metto sotto carica il telefono e le rispondo che stavo passando per andare da lei, che mi son fermato e ho aspettato un po’, poi sono andato verso casa.

La sua risposta è stata: “Stavo andando in palestra” (dopo 2 ore). A quel punto sono abbastanza incavolato e mi faccio totalmente i c****i miei.

Passa una settimana e mi chiede di vederci per parlare, a quel punto le dico tutto quello che non le avevo detto, le dico che è finita e ci salutiamo.

Dopo un paio di settimane ci troviamo per caso e dicendoci che abbiamo avuto tempi sbagliati e che non ci siamo capiti, lei mi dice che non mi avrebbe voluto lasciare ecc ecc.

Io, tipo tonno, abbocco totalmente e le riscrivo e riniziamo a sentirci.

Mi faccio male al lavoro e lei mi chiede se può accompagnarmi a fare la visita. Mi chiede di sentirci, mi chiede di passare del tempo insieme, mi chiede di passare il suo e il mio compleanno insieme, che cadono a pochi giorni di distanza.

Mi chiede di fare cose e io accetto a tutto, ma tenendomi nel mio, perché in una delle ultime discussioni lei mi dice che ha bisogno dei suoi spazi, che a volte si sente in dovere di fare le cose.

Io quindi decido di lasciarla libera (non che prima non lo fosse, ma magari proponevo e magari lei non sentiva di dirmi di no per non darmi un dispiacere) le do modo di comportarsi totalmente come sente e di aspettare i suoi tempi.

Le propongo una volta di fare una cosa insieme, lei neanche risponde. Il giorno dopo ci troviamo a parlare e mi chiede come sto, io le dico che non mi sento sereno da un po’. Le faccio la solita domanda e mi dice che neanche lei, perché sente delle invasioni di campo da parte mia che anche se non le dico che voglio di più certe mie risposte o atteggiamenti le fanno capire che comunque non sono soddisfatto.

Decide quindi di riallontanarsi e io la lascio fare. Non ho più nemmeno voglia di stare a sprecare fiato.

Passano una quindicina di giorni e viene al fiume, un posto in cui con me non è mai voluta venire e sa benissimo che io ci passo l’estate perché ci vado tutti i giorni, dopo lavoro e nei giorni liberi.

Quando la vedo mi monta una rabbia, ma decido di far finta di niente, non la considero e mi faccio i cavoli miei. Dopo mi provoca e finiamo a prima ringhiarci contro poi a parlare, le smonto la tesi delle invasioni di campo, le faccio notare cose su cui lei non aveva riflettuto (o forse non aveva voluto riflettere), le dico che non sono disposto a essere trattato così e alla fine mi chiede: “Come rimaniamo?”.

Le rispondo che deve fare della chiarezza su ciò che vuole e ciò che non vuole, avere un po’ di coerenza e che per il momento rimaniamo come siamo perché finché non fa un percorso e capisce il perché dei comportamenti, il perché delle cose che accadono ci ritroveremo in questo loop all’infinito.

Il risultato è stato che nel giro di due settimane si è ripresentata (da sola e col figlio) al fiume svariate volte, di cui l’ultima mi ha baciato per poi risparire per 10 giorni, al che oggi sono andato io dove so che va lei, abbiamo parlato un attimo e mi ha detto che il bacio è stato qualcosa che in quel momento si è sentita di fare e che è l’eco del sentimento che ci lega ma che non può darmi una relazione come la voglio io (che credo sia normale) perché un giorno vuole stare con me e il giorno dopo non ha voglia di vedermi.

Al che le ho detto che allora è il caso di chiudere definitivamente e ora anche se a pezzi emotivamente spero di riuscire a chiudere questa storia che mi ha prosciugato a livello mentale, facendomi venire ansie, rabbia e facendomi sentire inadatto e non all’altezza.