L’ex da incubo è il mio ex il quale, dopo una vita passata insieme, mi lascia dopo alcuni mesi dalla morte di mia sorella, facendosi addirittura un tatuaggio per lei.
Il mese dopo essersi tatuato mi molla.
Lui va a ballare, si diverte, fa nuove amicizie, io a causa della depressione mi ritrovo chiusa in casa a soffrire come un cane senza trovare appagamento in niente. Dimagrisco tanto, comincio a svenire, ad avere attacchi di panico e sono obbligata a farmi seguire professionalmente e a prendere psicofarmaci per ritornare a star bene.
Passano i mesi e mi lascio andare un po’, comincio a prendere parte anch’io alle serate insieme alle mie amiche. A lui non va giù, comincia a contattarmi con insistenza, dice di voler ritornare con me, di aver sbagliato tutto, ma è solo un suo modo per tenermi incatenata a lui.
In realtà lui continua la sua bella vita da single, si iscrive persino a Tinder e pubblicamente si vanta delle sue conquiste.
Intanto mi tiene buona tramite regali, chiamate, messaggi e di tanto in tanto si fa anche vedere e passiamo bei momenti insieme, ma il venerdì e il sabato non possiamo vederci perché lui deve andare a ballare con gli amici, e sono i suoi unici due giorni di relax.
Questo tira e molla dura un anno, lui viene e va via continuamente, dice di essere confuso, di non sapere quel che vuole, persino piange.
Io aspetto pazientemente e cerco di andargli incontro, finché non scopro tutte le cose che fa alle mie spalle e decido di chiudere tutto con tanta sofferenza perché dentro di me i sentimenti sono ancora forti, è come se io non volessi accettare il suo comportamento perché mai si è permesso di trattarmi in questo modo.
Per un mese non ci sentiamo, lui continua a manipolarmi indirettamente tramite profili falsi attraverso i quali si fa riconoscere, ma non riceve alcuna risposta da me.
Parto per le vacanze dove trascorro il mio compleanno assieme alle mie amiche. Rinasco, mi diverto dopo tanto dolore e tanta terapia.
Lui ha la faccia tosta di farmi gli auguri, auguri ai quali io non rispondo. Mi invia due audio sofferenti in cui, con voce rotta dal pianto, mi dice che solo perché ci siamo lasciati non significa che dobbiamo ignorarci, che lui mi pensa sempre, anche se non ci sentiamo.
La madre, con la quale ho sempre avuto un bellissimo rapporto, mi contatta con la scusa degli auguri per dirmi che il figlio sta male, soffre (dopo un anno in cui si è divertito, andando anche una settimana in vacanza, alla faccia mia).
Mi lascio intenerire, mi escono anche dei ricordi su FB di noi due insieme e dopo qualche giorno gli rispondo (non per tornare insieme, bensì per dare un giusto finale a un qualcosa che abbiamo costruito in questi anni con tanto amore e proseguire ognuno per le proprie strade).
Lui riparte con le stesse promesse: “So che posso risolvere, non voglio perderti definitivamente”, io non rispondo. “Ti ho fatto dei regali”. Continua a insistere: “Mi manchi, mi manca la tua voce, la tua risata”.
Dopo una settimana che avevamo ripreso a parlare, di nuovo le stesse cose: “No ma io ti dico che mi manchi solo perché siamo stati insieme 5 anni”, “Io ci voglio provare, ma in testa mia le cose non cambiano”.
Io gli dico che sarebbe più facile ammettere di non provare più niente per me e chiuderla bene. La sua risposta? “Non posso dirti che non ti amo più, se poi ti contatto che senso c’ha?”.
Finisce che da un mese ci sentiamo più, l’ho bloccato dappertutto dopo che mi ha spazientito, preso in giro, trattato peggio di una pezza, dopo anni e anni di sacrifici.
Mi sono ritrovata dinanzi a me una persona completamente diversa da quella di cui io mi sono innamorata anni e anni fa.
Io sono stata una stupida a credere ancora che lui fosse la persona che mi ha fatto battere il cuore, ma lui non si commenta. Provo un disgusto che per nessun mio ex provo. Lui mi ha deluso tremendamente, sento una rabbia che non si arresta.
A distanza di un anno, dopo tutto lo schifo in cui si è comportato, mi chiedo, ne è valsa la pena? Ad oggi, senza la sua metà, si sente più felice?
Perché trattarmi così e non chiuderla semplicemente in maniera positiva? Abbiamo fatto tanti sacrifici per arrivare ad una relazione stabile e serena. Perché tutto questo male? Perché colpirmi in un momento in cui sai che sono già a pezzi?
Io ad oggi sto benino. Sono tanto contenta della mia vita professionale, sono circondata da tante amiche, mia sorella vive in me. Ma non ho mai smesso, neppure un giorno, di pensare all’amore.
Non lo cerco, ma in cuor mio spero sempre di trovare anch’io qualcuno con cui lasciarmi andare finalmente. Son sempre stata io quella forte nella coppia e nell’unico momento in cui mi sono lasciata andare sono stata presa a calci in cu*o senza neppure meritarlo.
Leave a Reply