Il mio ultimo ex da incubo è arrivato quando io ero un fantasma.
Praticamente non esistevo più a causa del dolore per la perdita della mia anima gemella.
Ha avuto una grande fortuna a conoscermi in quel momento. Mi muovevo per inerzia e gli è stato facile “forzarmi” al bacio e al rapporto.
Non esistevo, ero una scorza senza nulla dentro.
Il caso umano, detto anche “il parassita”, in sei mesi di frequentazione mi ha preso non so quanti soldi (tutti ufficiosamente).
Pensavo avesse un problema temporaneo col lavoro e quindi gli ho dato contanti (“non ho neanche i soldi per la speeeeesa, poi il 12 mi arriva lo stipendio e giuro che te li ridò, lo giuro su mio nipote”), gli faccio ricariche a PostePay non sue (“amo, riesci a fare una ricarica PostePay al mio collega perché siamo fermi in mezzo alla strada senza soldi per la benzina e ho il colloquio per i nuovi clienti tra un’ora?”), effettua abbonamenti senza chiedermelo accreditandomeli alla mia PostePay (che è sempre a zero, per sicurezza), si fa offrire cene, aperitivi e notti in hotel.
Rendo noto che al tempo io guadagnavo 6,30 l’ora.
La vittima ideale, proprio.
Voleva mettere la residenza a casa mia (credici) e voleva vivere con me (credici al quadrato).
Vengo poi a sapere che ha debiti ovunque e con chiunque. Mentre siamo insieme per un paio di giorni a momenti veniamo raggiunti dagli strozzini.
Decido quindi di chiudere a distanza per paura di reazioni incontrollate possibilissime e, nella telefonata, lui finge il suicidio. Per ben due volte a distanza di pochi giorni.
Ciliegina sulla torta mi aveva detto “ti amo” al primo incontro e in almeno un paio di occasioni ha finto il salto della quaglia e mentito spudoratamente nonostante l’evidenza.
Mi insulto tutti i giorni per quanto son stata stupida e per cosa ho rischiato. La sua unica fortuna era solo che io ero un fantasma e, grazie al cielo, mi son svegliata senza guai irreparabili. Ma sicuramente sta ancora cercando un’altra vittima per inguaiarle la vita.
Non so se rivedrò mai i miei soldi, almeno quelli promessi di restituzione, ma ora che son tornata in me non ho intenzione di chinare la testa e lasciar passare comodamente la cosa.
Ho anche pensato di denunciarlo ma non credo ci siano elementi che possano garantirmi una vittoria.
Scommetto che ora state rivalutando i vostri ex da incubo.
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