Oggi sto giù a causa del mio ultimo ex, MA voglio parlarvi della mia storia con il penultimo che è molto molto più triste e ancora oggi faccio fatica a raccontarla. È stata la più grande delusione della mia vita.
2 anni insieme, siamo pappa e ciccia, lui molto più grande di me e nonostante la differenza d’età stavamo benissimo, innamorati, ed io avevo una stima per lui che andava oltre l’amore, infatti ricordo dicevo sempre “Semmai dovessimo lasciarci un domani per qualsiasi motivo io lo vorrò sempre nella mia vita” (Seh, lallero). Qualche litigata ci stava, ma nulla sembrava potesse scalfire la nostra relazione. Un bel giorno di giugno inizio a vederci doppio (diplopia) e dopo una serie di accertamenti ed un ricovero di 10gg scopro di avere la Sclerosi Multipla. Fortunatamente è una forma blanda, non ho problemi di nessun tipo, faccio solo una terapia per tenerla a bada e risonanze magnetiche ogni 6 mesi con altri accertamenti che non sto qui ad elencarvi.
Quando i dottori mi comunicano della SM lui è distrutto, dispiaciuto, come tutta la mia famiglia e amici stretti, ma io cercavo di incoraggiare tutti, lui compreso, a non aver paura perché appunto era ed è una forma blandissima.
La cosa che mi dissero i dottori con certezza però, era che la terapia inizialmente mi avrebbe fatto male, ci sarebbero stati una serie di effetti collaterali che sarebbero scomparsi dopo i primi 6 mesi. Infatti così fu, inizio la terapia, sto male per gli effetti collaterali che purtroppo mi vennero tutti (non è detto che questo accada ma la sfiga e io best friend) però nonostante tutto tengo duro, perché sono stata fortunata, non ho problemi di deambulazione, non ho niente quindi mi dico di essere forte e voglio dimostrare anche agli altri di star bene per farli stare tranquilli.
Ma questo non dura per molto, dopo il primo mese, inizio a dormire h24 perché gli effetti collaterali mi distruggono. Ogni volta che mi svegliavo, non trovavo sue chiamate o suoi messaggi, lo sentivo freddo, non veniva a trovarmi, tutti iniziavano a chiedersi cosa gli stesse accadendo. Io capisco, penso “ha paura, è normale” quindi mi imbottisco di integratori per evitare di dormire tutto il giorno, gli dico di uscire pure se non mi sento bene, ma lui è sempre meno propenso ad uscire con me, sta al bar con gli amici questo sì. Il mio ottimismo ormai se ne va alle ortiche, penso “non mi caga proprio, perché dovrei sbattermi così tanto appresso a lui” quindi torno a fare la bella addormentata fin quando una sera vengo colta dal primo crollo, così lo chiamo piangendo per la prima volta, e gli dico che non ce la faccio più, che voglio sbattere i farmaci per aria, che mi dispiace se lo sto trascurando ma sto male. Piango, lui mi ascolta, poi mi riprendo e dico “vabbe devo resistere ancora qualche mese dai, scusami ma non sapevo con chi sfogarmi” Sua risposta “ah finalmente hai smesso di voler essere la protagonista a tutti i costi” io “ma in che senso protagonista, che stai dicendo?” Lui “si tu fai finta di star male così tutti ti stanno dietro, sei tu che vuoi stare così non è il farmaco”.
Io resto basita perché mi sembrava tutto assurdo, gli urlo un “vaffa” megagalattico e gli attacco il telefono in faccia e lui dopo quella sera non si fa più vivo. Nel frattempo io sempre perché ho manie di protagonismo, rifinisco in ospedale per svenimenti e vari, e gli mando dei messaggi patetici ma abbiate pietà, stavo una pezza quel periodo, con scritto “mi manchi, sono stata male, vorrei tanto te al mio fianco in questo momento. Non mi mandi nemmeno un “come stai” ma come puoi essere così una merd.”
Morale della favola: scompare nel nulla, m’incorna con un’altra nel frattempo, mi richiama dopo mesi dicendomi “eh ma tu mi avevi attaccato il cell in faccia e per me lì abbiamo chiuso”, si prende il palo da me perché dopo mesi in cui era scomparso voleva pure tornare con me ma lo faccio una pezza e gli dico di non chiamarmi mai più. Torna dall’altra, dopo manco un anno e mezzo SI SPOSANO.
E tutti vissero felici e conten.. ah no.
Questa è stata per me una botta atroce, non riuscivo a credere che fosse scomparso nel momento in cui avevo più bisogno di lui, anche solo per fare una passeggiata sotto casa, un abbraccio, un semplice “come stai”. È scomparso per 4 mesi dall’inizio della terapia e io ogni santo giorno pensavo “ma come fa?”. Quindi non solo il dolore della terapia ma anche pianti notte e giorno per lui. Del tradimento mi frega nulla, lui ha fatto schifo proprio come essere umano e vi giuro e stragiuro che non ha mai dato segni di essere così, era il ragazzo perfetto, normalissimo,umile, intelligente.. credevo io. Invece si è rivelato una bestia.
E niente, questa è la storia più triste che ho da raccontarvi e che mi ha spezzato il cuore in mille pezzi ma sono passati anni, quindi l’ho smaltita. Io sto ancora bene, il mio grado di malattia è sempre blando e lui spero sempre se lo prenderà nel cuBo prima o poi.