Ex da incubo, un mammone totale che per la mamma (divorziata e con altra figlia disabile) si sarebbe buttato nel fuoco.

Il 90% delle litigate erano per la mamma, perché lei veniva prima di tutto e voleva che anche per me fosse così, quindi spesso si “alleavano” contro di me perché io non ero abbastanza presente come nuora.

Praticamente lui cercava la badante/dama di compagnia per la mamma e poi forse una fidanzata.

Quando è andato a lavorare fuori, i litigi si sono inaspriti perché secondo lui (e lei) io mi sarei dovuta praticamente trasferire da lei per farle compagnia, dimenticando i miei genitori.

Così, ogni volta che rientrava regolarmente si litigava perché “loro due” mi davano addosso per non essere troppo presente.

Il 23/07/1999, ad un mese e mezzo dal matrimonio, dopo l’ennesima sfuriata di lui contro di me davanti alla mamma che in precedenza si era lamentata per la solitudine, ho chiesto a lui di riaccompagnarmi a casa.

Da quell’istante non ho più risposto ai suoi messaggi e alle telefonate.

Di grande aiuto mio padre che, invece di darmi giustamente addosso per una decisione che potevo prendere prima, mi ha affiancata, supportata e soprattutto ha tenuto a distanza lui che per anni ha fatto di tutto per tornare con me.

Forse se non ci fosse stata la data del matrimonio fissata, non avrei mai preso il coraggio di lasciarlo.

Dopo… mi sono riappropriata della mia vita ma soprattutto della mia mente che fino ad allora “i due” avevano plagiato.

Quando l’ho lasciato avevo appena 24 anni, ci sono stata 5 anni, per cui in età più o meno adolescenziale.

Diffidate dai mammoni, vi metteranno sempre all’angolo dando la precedenza alla mamma.

Mentre, semplicemente, trattandosi di due amori diversi bisognerebbe mettere entrambe al primo posto, dando la precedenza ora ad una ora all’altra, a seconda dei casi e delle situazioni.