Io e lui ci fidanziamo quando avevamo 18 anni, ora ne abbiamo 29.
Noi siamo stati sempre molto “liberi”, facevamo tanta festa, io con le amiche lui con gli amici, a volte insieme.. Né da parte mia né da parte sua c’è mai stata anche solo l’idea del tradimento.
Litigavamo sempre su due punti:
1) Lui non veniva mai a cene di famiglia, pranzi ecc… ogni volta dovevo pregarlo e sentirmi dire dall mia famiglia: “ma non viene?” e inventarmi delle scuse tipo che stava lavorando mi faceva morire dentro;
2) Con me non aveva mai voglia di fare nulla, era sempre stanco e doveva dormire. Mentre se doveva uscire con i suoi amici andava ovunque e si alzava all’alba.
Prima me ne rendevo conto, ma ero innamoratissima e comunque sono sempre stata una persona tanto buona, che si adatta a tutto, ma la nostra era una relazione in cui lui faceva tutto quello che voleva e ciò che non voleva fare non lo faceva e basta e io mi adattavo sempre.
Il caos quando decidiamo di andare a convivere.
Inizialmente guardiamo un po’ di affitti, poi lui e la sua mammina decidono di comprare casa: la scelgono loro, ci fanno i lavori e io non posso dire nulla perché i lavori li pagano loro.
Io dovevo solo arredare e pagare i mobili.
Mi faccio un finanziamento perché non ho alcun tipo di aiuto economico dai miei genitori.
Andiamo a convivere e la mammina risulta essere molto invadente (entra in casa in nostra assenza, va a lavargli le cose e stirarle), ed è letteralmente entrata in competizione con me perché deve far vedere che lei è più brava. Insomma, una cosa insostenibile. E lui non dice una parola.
Nell’ultimo periodo dice a sua mamma di non entrare più in casa, ma “mia mamma non viene ma tu ti arrangi”.
Altro problema: io ho un cane che è parte di me, sono la sua figura di riferimento e abbiamo un legame molto forte. In appartamento iniziano a farci problemi per il cane (stiamo parlando di cose folli, perché in appartamento controllavano quando entravi, quando uscivi, se sbattevi più forte il cancello, facevano foto all’immondizia, controllavano il volume della televisione) e che ci crediate o no, il mio cane non abbaia, se non diciamo tre volte in una giornata perché sente un rumore.
Fatto sta che il ca**o di ex per non avere problemi mi ha detto di portare via il cane dai miei.
Inizialmente mi gestivo che ogni giorno lo portavo dai miei e me lo andavo a riprendere la sera, ma era insostenibile perché facevo un sacco di viaggi avanti e indietro con la macchina; e in ogni caso lui non voleva che il cane rimanesse da solo neanche 10 minuti in casa.
Per un po’ ho sopportato, ma ero sofferente e continuavo a dirglielo in tutti i modi ma lui se ne fregava (lui andava a lavorare, faceva festa e tutto il resto non lo riguardava).
La fine è stata che per l’ennesima volta gli ho manifestato il mio malessere, gli ho detto che avevo attacchi di panico e dal nervoso ho rotto un calice, sono andata al pronto soccorso da sola e lui ha chiamato mia sorella che venisse a prendermi.
Dice che non poteva più fare niente per me, non poteva più aiutarmi e che lui ha fatto quello che poteva.
Leave a Reply