L’incubo è dare per scontato il partner.
Ed è la mia colpa.
Lei fantastica sotto tutti i punti di vista, quando già essere normale guardando la famiglia, il quartiere e l’infanzia sarebbe stato un risultato eccelso.
Io, potrei giustificarmi dicendo che ero giovane e stupido, la realtà è che ero un coglione.
Andava tutto così bene che non ho resistito a mandare tutto alle ortiche, forse era il contesto che vivevo, forse gli ormoni, veramente non capivo che avrei dovuto dirigere tutte le mie energie nel preservare quella situazione di benessere.
Così, da vero macho, alle sue prime rimostranze, infame come pochi, la lasciai per tuffarmi totalmente in situazioni che mi avrebbero rovinato, se non la vita, la serenità per parecchi anni a seguire.
Ora lei sorride di nuovo, quando guarda la figlia che l’uomo che merita le ha donato, io sono stato bastonato dal karma come meritavo.
Ma non sono arrabbiato o disperato, ci fù il momento per riavvicinarsi e rifiutai, conscio che probabilmente l’avrei ferita ancora.
L’avrei dovuta stimare all’epoca almeno un decimo di quanto la stimo adesso, magari con una roccia del genere a fianco avrei evitato tanti errori e tanta autodistruttività.
C’est la vie