Esco con questo tipo di Tinder che quando mi vede mi dice subito: “Dalle foto sembravi diversa”.
Io non ho ritoccato nessuna foto quindi gli chiedo: “Diversa come?”, “Più alta, ma ci accontenteremo” (lui 1.70 io 1.65).
Al suo “ci accontenteremo” sono tentata di mollarlo, ma voglio dargli il beneficio del dubbio che magari stia scherzando. Andiamo a fare un aperitivo e gli dico che rimarrò in città per tre settimane per lavoro (come è anche scritto nella mia bio). Lui: “Eh, ma se rimani così poco come faccio a conoscerti? Io non voglio andare a letto con gente estranea. Vabbè ci accontenteremo”.
Mi sa che qui mi sto accontentando io, ma non ribatto niente. Fa l’avvocato e parla solo del suo lavoro. Dopo mezz’ora di monologo mi chiede che lavoro faccia io. Io lavoro per una catena di centri fitness dove ho un ruolo importante ma non mi piace vantarmene per cui gli dico solo che lavoro in palestra e che spesso utilizzo fogli di calcolo.
Lui taglia corto: “Ah, tipo fai la segretaria che stampa gli orari della palestra, ho capito. Vabbè, dai offro io l’aperitivo, immagino che lì vi paghino la fame, peccato però, se fossi rimasta di più in città ti avrei concesso volentieri un secondo appuntamento”.
Che caro!
Sparisce per le due settimane successive fino al giorno prima della mia partenza, in cui mi chiama per dirmi che “se vogliamo salutarci prima di partire lui ha una bottiglia in fresco a casa”.
Avrei dovuto dire no, ma poi ho pensato che dopotutto mi sono fatta di peggio.
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